sabato 21 giugno 2008

Leggende metropolitane su El Duende

Una cosa curiosa ,che mi è capitata in questi giorni, è la scoperta che gira voce che possedere una copia di El duende porti fortuna. Intendiamoci...si tratta di persone che hanno visto il film e in particolare il finale interattivo...non è la prima volta che i film hanno nomee particolari. Sul versante opposto è da citare il caso dell'Esorcista, il quale, grazie anche a un uso un pò azzardato di immagini subliminali, colpisce in modo potente il sistema nervoso. Ritengo un pò forte la scelta del secondo capitolo della stessa serie, dove si parla e si mostrano divinità lontane e pericolose. Parlando con Ruiz settimane fa, ragionavamo molto sul potere del cinema di creare, far sorgere nel cervello di chi guarda, entità che possono avere vita autonoma. L'arte ha sempre avuto questo potere. Un tempo era sacra in toto, proprio per questo. In questi giorni, poi, con altri amici, compagni di viaggio che gestiscono altri blog, stiamo molto discutendo su cosa voglia dire RIFLETTERE delle immagini.
Nel caso di el duende, cerco sempre di mostrare quanto di più bello qualcuno può trovare dentro di sè, invitandolo comunque a ripensare queste immagini, quasi a fare laboratorio col film stesso.

2 commenti:

Lux ha detto...

El duende non l'ho mai visto,ma l'esorcista sì.Per me era più un film comico che horror,troppo inverosimile. L'esorcismo di Emily Rose,invece,non mi ha fatto dormire per una settimana e tutto sommato mi ha fatto riflettere.
Probabilmente è soggettivo il valore che ognuno di noi da ad una immagine e il cinema dovrebbe tornare ad immagini di valore..proprio perchè i messaggi visivi sono potenti,tanto da agire nell'inconscio.

Lux

graz ha detto...

Il problema non è l'inverosimile o cosa ti succede nella settimana dopo. Non si tratta di riflettere le immagini in modo razionale...le immagini di un film, generano naturalmente un altro film di solo buio (circa metà delle sua durata). Questo buio è fecondo quando incontra i neuroni. Lì nascono alcune immagini che chi guarda un film non può naturalmente controllare...le immagini di cui, invece, stiamo parlando nei blog, sono rigotose immagini simboliche che fanno lavorare la nostra mente in un certo modo, ma sono usate da secoli! Capisci?