martedì 3 aprile 2018

I Ching e Matrix

Se c'è un sistema che ben spiega Matrix (proprio il film) quello sicuramente è proprio I Ching, in una vertigine di connessioni e coincidenze davvero stimolante. Per i saggi che lavoravano su questo testo antichissimo, l'universo è retto da una mente cibernetica e ogni qualvolta la nostra psiche sta per decidere o fare qualcosa, subito si connette ad una potente rete di connessioni che sono ovunque (non solo gli umani ma anche le piante o i fulmini o gli animali, TUTTO insomma). Uno dei libri, "scritti" da I Ching è come ben sapete, La svastica sul sole di Philip K Dick, dove si narra di un universo ucronico in cui i nazisti hanno vinto la guerra e solo alla fine si scopre che questo universo è un illusione, su cui proprio I Ching mette in guardia. I nostri computer sono retti da un sistema binario, basato sulle scoperte fatte da Leibniz proprio studiando I Ching. E se nel prossimo futuro vogliamo davvero trovare il modo di realizzare computer quantistici, va studiato il modo in cui le linee mutanti di un esagramma ne generano un altro. In più I Ching è studiato sia dai "ribelli" taoisti (anche se il primo imperatore della Cina taoista lo era profondamente) che dai "governativi" confuciani. Detto questo, vi vengono in mente altri spunti?

domenica 3 luglio 2016

Ricordo di Michael Cimino

E' davvero difficile raccontare cosa ha significato Cimino per la mia generazione e in particolare con L'anno del dragone che, a livello mitico, è molto amato perchè nella storia hollywoodiana rappresenta anche il film del gran rifiuto (il rifiuto cioè di De Laurentiis di produrre Platoon ad Oliver Stone, che scrisse il copione appunto del suddetto). Perchè questo film è tanto importante? Per via di quella stagione cinemaografica che ha segnato il cuore di tutti quelli che po...i avrebbero fatto cinema. La linea rossa del trailer è una linea che è rimasta come una traccia, una mappa verso l'isola del tesoro. Una stagione in cui De Palma realizza omicio a luci rosse, Ken Russel China Blue, Dario Argento Phenomena e poi Nightmare, Demoni, Interno berlinese della Cavani, il quarto uomo e il primo Terminator. la deg di De Laurentiis che battagliava con la cannon con chi produceva il film più matto, la locandina di Sciotti più scatenata. Un periodo meraviglioso che ebbe il culmine, due anni dopo (vado a memoria) con velluto blu. Appunto fino a velluto blu, il film più bello resta questo. Cimino che nelle interviste a Max faceva il figo, era considerato quello che aveva mandato in scacco il sistema, I cancelli del cielo che non si capiva dove e come vedere (fuori orario è venuto dopo). la tv che ogni tanto dava una calibro venti per lo specialista. Niente però preparò a quella visione, l'inizio con la coltellata nel cuore, Stanley White che maltratta il consiglio delle triadi,l'omaggio ai koan zen ("Stare con te è come applaudire con una mano sola") la sparatoria nel ristorante e i dialoghi tagliati con la gaccia come poi avrebbe fatto Oliver Stone sempre (e soprattutto in Wall street). la mia scena preferita resta quando i cinesi vanno trovare White al funerale della moglie. E poi? E poi sarebbero venuti i casini con De Laurentiis che fallisce, il siciliano disintegrato dalla critica come se fosse un porno di Pigalle e Lynch che per anni parla di fare un film su un nano elettrico. Ma questa è un'altra storia.

venerdì 24 giugno 2016

Se volete fare i complottisti, almeno fatelo con stile

E' raro che su questo blog scriva di complottismo e affini, ma di tanto in tanto, mi permetto il lusso di una discesa negli inferi degli appassionati di questo genere di divertimento, un po' la pornografia dell'esoterismo.
Dunque, oggi un po' tutti sappiamo che il referendum in Gran Bretagna è andato a favore della così detta brexit e in molti, anche qui, cantano vittoria. Il motivo di questo canto è che in molti credono di aver dato una sberla alle banche, ai burocrati, ai massoni e così via.
Non intendo infierire ma neanche indorare la pillola. ragazzi, quando un avvenimento di portata diciamo apocalittica cade di 23, spesso e volentieri è orchestrato dagli illuminati legati alla Golden Dawn. Non è la prima volta che accade e non sarà neanche l'ultima. Non mi va di farvi un elenco lungo così su tutte le volte che un giorno 23 è servito a lanciarvi un segnale, perché qui siamo ai fondamentali del divertimento politico tra sette. Quindi, tanto per favi rilassare un po' tutti, non era la brexit l'obiettivo. Ora non voglio dilungarmi più di tanto sulla cosa, non per chissà quale pericolo, ma per l'estrema ovvietà dell'argomento.
Quindi, se volete fare i complottisti, fatelo con stile e non ragionate in modo robotico, cioè on/off.

domenica 19 giugno 2016

Metropolis vs Jung

"Ogni nazione ha un suo carattere particolare. E' un dato curioso che nella letteratura occidentale, nella letteratura francese ed anglosassone, l'archetipo dell'Anima occupa un posto molto importante. Ma non in Germania. Sono rarissime nella letteratura tedesca, le opere in cui l'Anima svolge un ruolo importante."
Così Jung in un'intervista a Richard I. Evans.
in questa circostanza, Jung ricordò che aveva previsto l'ascesa del nazismo, lavorando con i suoi pazienti e osservando con attenzione i materiali che si manifestavano dall'inconscio degli stessi. Hitler in un certo senso trovò terreno fertile in un mondo interiore dove era molto forte l'archetipo dell'eroe ma non quello dell'Anima. Stranamente in Germania questo secondo archetipo non trovava molto posto.
Tuttavia qui si evidenzia un curioso limite del grande esploratore svizzero. Jung asserisce di non trovare materiale sull'Anima nella letteratura tedesca. Eppure negli stessi anni in cui la grande catastrofe cominciava ad essere presagita da sogni di persone comuni, un grande regista, Fritz Lang, austriaco, realizzava un film monumentale, Metropolis. Certo Metropolis non è letteratura ma cinema e per giunta cinema di altissimo livello, ancora oggi. Eppure in questo film del 1927, l'archetipo dell'Anima trova una centralità disarmante, oltre al fatto che lo stesso film lavora anch'esso sui materiali che Jung andava esplorando, e anch'esso, in modo allarmante, lascia presagire quello che stava per accadere. tanto è vero che lo stesso Fritz Lang dovette emigrare, successivamente, negli USA, onde evitare grane con Goebbels e affini.
Aldilà del dato storico, ampiamente sviscerato, resta la circostanza che Lang usò proprio l'archetipo dell'Anima come chiave per aprire il laboratorio alchemico collettivo in cui i sogni di tutta una nazione andavano elaborando il disastro successivo. Ed è strano che Jung, di solito così attento ai materiali popolari si ritrovò a trascurare questo film. Resta dunque un incontro mancato, che forse va in un certo senso provocato adesso, proprio perché le arti possono, ancora oggi, indicarci future disastrose esplosioni dell'inconscio collettivo.

martedì 12 gennaio 2016

I Ching e lo scopo per il 2016

Adesso che siamo ancora a gennaio, un post su una cosa che mi preme molto. la prima domanda importante da farvi con I Ching, quest'anno, chiedete quale sarà il vostro scopo nel 2016. Sarà è chiaro un esagramma (o una coppia di esagramma) da studiare per tutto l'anno e la risposta vi guiderà nel porre le altre domande. Questa prima domanda funzionerà come un fiume, alla quale, come affluenti, domande e/o desideri che pian piano prenderanno forma nel corso dell'anno, si collegheranno, permettendo una seria evoluzione.
Buon inizio.

lunedì 9 novembre 2015

elementi di alchimia






Eccovi l'ultima conferenza su alcuni temi alchemici, illustrati in modo semplice, ma efficace. Vi consiglio di seguirla muniti di pennarelli e quadernino come spiegato fin dall'inizio. E poi, ovvio, provare, praticare, sperimentare e...leggere!!

giovedì 12 marzo 2015

Le leggi della sincronicità e la musica

Torno sulla sincronicità, perché ho scovato ultimamente tanti post sull'argomento e quindi ho sentito la necessità di un po' di chiarezza.
La leggi della sincronicità (o risonanza) sono per lo più studiate nel libro dei mutamenti (I Ching)come aveva scoperto Jung tanti anni addietro e sono leggi ben dure, che non cambiano a seconda la civiltà in cui vengono usate o comunque si manifestano. la più semplice di queste, che tutti possono sperimentare è che per avere una buona risonanza, all'inizio, non dovete fare una parodia della meditazione, ma dovete ascoltare tanta musica. Non importa all'inizio quale, l'importante è che sia musica che vi piaccia molto. Shakespeare e Confucio sono stati molto chiari in questo. Non potete essere re dei vostri mondi o comunque persone di fiducia se non ascoltate musica. per capire meglio, tornate indietro a quando eravate adolescenti. Quanta musica ascoltavate, soprattutto nei giorni in cui eravate innamorati? Quante dichiarazioni d'amore vi siete persi, perché non ascoltavate la musica giusta?