martedì 22 gennaio 2008

Immagini di cristallo

Mi trovo a leggere "Immagini di cristallo", cinque racconti di Kawabata Yasunari.
Ecco.
"Esiste un essere più arido di chi non possiede simboli?"
Questa bellissima frase è proprio nel racconto che dà il titolo alla raccolta.
Voglio ricordare che un simbolo non è qualcosa da adorare, come erroneamente qualcuno pensa, ma qualcosa da usare.
Un simbolo non è un quiz. Va rapportato a quell'unica esistenza che lo usa. Nessuno di noi è un' entità ripetibile.
Non vi sono soluzioni per i simboli ma rapporti unici con esso (certo sempre su un tracciato di fondo...).
Lo stesso racconto va segnalato per almeno altri due motivi.
Il primo è perchè ricorda la storia tra Tamara e Giuda, che se avete pazienza, troverete nel vecchio testamento. E' la storia dove compare un famosissimo personaggio (che per fortuna Dio accoppa). Comunque la storia è molto bella e il personaggio di Tamara davvero interessante.
Il secondo motivo è in questo altro passo.
"Chissà perchè fabbricano sete artificiale. E perle artificiali. Pelle artificiale. Tartaruga artificiale. sake artificiale. Caffè artificiale. Uomo artificiale. Povera umanità ormai in grado soltanto di imitare la natura! E pensare che esiste, nonv'è dubbio, qualcosa di più bello della natura."

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