venerdì 14 dicembre 2007

S: Nilo e il mito nei tarocchi (seconda parte)


Giornata un pò divertente perchè il film è diventato un pò "oracolare" (letto il post di Graciela?In suo onore la torre è diventata un cannone di coriandoli d'allegria)...poi abbiamo fatto delle nuove riprese, intervistando Enrico Meo, un pittore che sa anche di alchimia e metafisica.


Di questa cosa parleremo domani.


Torniamo a S. Nilo.


Mi piace pensare che se conosci il mito troverai le storie.


S. Nilo quindi tocca il mito conservato nei tarocchi, nell'eremita che illumina e avanza in modo particolare (verso un nuovo ciclo, in questo caso abbiamo una personalità che incide molto all'inizio dell'anno 1000, arrivando fino a papi e imperatore).


Dice Maister Eckhart: "Mentre gli altri sono immersi nel sonno essi vegliano."


Fortissimo è in S. Nilo il quarto stadio della vita (sannyasa) già prima dei quarant'anni!


Abbiamo un'imitazione del DEUS ABSCONDITUS.


E' una cosa importante, non solo perchè non è una scelta di vigliaccheria ma proprio sentita e secondo meccanismi iniziatici (la malattia che lo strappa a moglie e figlio).


Mi piace questa cosa perchè invece di scimmiottare i buddisti come fanno molti occidentali o di credere di sapere le cose solo dopo aver letto un paio di libri , dovremmo scoprire le stesse cose qui da noi.


La tradizione è una sola.
Non c'è bisogno di inseguirla lontano!

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